Le prove ufficiali SSM: tutte le domande commentate e le simulazioni del concorsoScopri di più

Concorso SSM

Vipoma: sindrome WDHA, diagnosi e terapia per l’SSM

6 Ottobre 2026 · admin

Vipoma: sindrome WDHA, diagnosi e terapia per l’SSM

Il vipoma è un tumore neuroendocrino, nella grande maggioranza dei casi di origine pancreatica, che produce in eccesso il peptide intestinale vasoattivo, noto con la sigla VIP. La conseguenza è una diarrea secretoria imponente, capace di provocare disidratazione grave e squilibri elettrolitici pericolosi. È un argomento breve ma molto redditizio per il Concorso SSM, perché si presta a domande di fisiopatologia sulla diarrea, sugli elettroliti e sull’equilibrio acido-base. Vediamo definizione, cause, clinica, diagnosi, terapia ed errori tipici.

Che cos’è il vipoma

Il vipoma è una neoplasia rara che appartiene ai tumori neuroendocrini funzionanti del pancreas. La sindrome che ne deriva prende il nome di sindrome di Verner-Morrison, dai due autori che la descrissero, ed è nota anche come colera pancreatico, per la somiglianza della diarrea con quella del colera, oppure con l’acronimo WDHA, che riassume i suoi elementi: diarrea acquosa (watery diarrhea), ipokaliemia e acloridria.

Nell’adulto il tumore si localizza soprattutto nel corpo e nella coda del pancreas, è spesso solitario e, al momento della diagnosi, ha frequentemente già dato metastasi, in particolare epatiche. Nel bambino, invece, la produzione di VIP è più spesso legata a tumori del sistema nervoso simpatico come il neuroblastoma o il ganglioneuroblastoma: un dettaglio che può comparire in una domanda di pediatria.

Eziopatogenesi e fisiopatologia

La maggior parte dei vipomi è sporadica, mentre una minoranza si inserisce nella neoplasia endocrina multipla di tipo 1, la MEN1, che va sempre sospettata in presenza di iperparatiroidismo o di adenomi ipofisari associati.

Per capire la clinica bisogna conoscere l’azione del VIP. Il peptide si lega a recettori dell’epitelio intestinale accoppiati alla proteina G stimolatoria, attiva l’adenilato ciclasi e aumenta l’AMP ciclico intracellulare. Ne deriva l’apertura dei canali del cloro sul versante luminale, con secrezione attiva di cloro, sodio, bicarbonato, potassio e acqua nel lume intestinale, mentre l’assorbimento viene ridotto. È lo stesso meccanismo d’azione della tossina colerica, ed è questo il motivo dell’analogia clinica.

Il VIP ha inoltre azione vasodilatatrice, che spiega il flushing e l’ipotensione, inibisce la secrezione acida gastrica, da cui ipocloridria o acloridria, stimola la glicogenolisi e può favorire l’iperglicemia, e induce rilasciamento della colecisti. La perdita fecale di bicarbonato genera un’acidosi metabolica a gap anionico normale; la perdita di potassio, amplificata dall’iperaldosteronismo secondario dovuto alla deplezione di volume, determina una ipokaliemia spesso profonda.

Quadro clinico del vipoma

Il sintomo cardine è una diarrea acquosa di grande volume, inodore, color tè chiaro, che persiste anche a digiuno. Proprio la persistenza durante il digiuno è il tratto distintivo della diarrea secretoria, in contrapposizione alla diarrea osmotica che si riduce o scompare sospendendo l’alimentazione. Il volume fecale nei casi conclamati è tale da portare rapidamente a disidratazione, ipotensione, insufficienza renale prerenale e, nei casi più gravi, shock ipovolemico.

La ipokaliemia si manifesta con astenia, debolezza muscolare fino alla paralisi flaccida, crampi, ileo paralitico e alterazioni elettrocardiografiche con onde U e rischio aritmico. Possono associarsi ipomagnesiemia, ipercalcemia, iperglicemia, flushing cutaneo, letargia e dolore addominale crampiforme. La sintomatologia può essere episodica nelle fasi iniziali, e questo contribuisce al ritardo diagnostico.

Diagnosi biochimica e per immagini

Il primo passo è dimostrare che la diarrea è secretoria. Il calcolo del gap osmotico fecale, ottenuto confrontando l’osmolalità fecale teorica con la somma degli elettroliti fecali, risulta basso nella diarrea secretoria, mentre è elevato in quella osmotica. Il digiuno controllato conferma la persistenza delle scariche. Nel sangue si osservano ipokaliemia, acidosi metabolica ipercloremica a gap anionico normale, segni di disidratazione e spesso aumento della creatinina.

La diagnosi di vipoma si basa sul dosaggio del VIP plasmatico, che risulta marcatamente elevato in presenza di diarrea attiva. Poiché la secrezione può essere intermittente, il prelievo andrebbe eseguito durante una fase sintomatica e, se negativo, ripetuto. La cromogranina A è un utile marcatore aspecifico. Va sempre esclusa una diarrea da lassativi, causa frequente e spesso nascosta di diarrea con ipokaliemia.

La localizzazione si ottiene con TC multifasica o risonanza magnetica dell’addome, che di solito mostrano una massa pancreatica ipervascolarizzata, spesso con metastasi epatiche. L’ecoendoscopia è utile per lesioni piccole e per il prelievo citologico, mentre la PET con analoghi della somatostatina marcati con gallio-68 permette una stadiazione completa e definisce l’espressione recettoriale, utile per la scelta della terapia.

Terapia

La priorità assoluta è la stabilizzazione del paziente. La reidratazione endovenosa deve essere aggressiva e guidata dal bilancio idrico, con correzione progressiva del potassio, del magnesio e dell’acidosi. Nessuna decisione diagnostica o chirurgica dovrebbe precedere il ripristino della volemia e degli elettroliti.

Gli analoghi della somatostatina, octreotide e lanreotide, rappresentano la terapia medica di prima scelta: riducono la secrezione di VIP e la diarrea in modo spesso drammatico già nei primi giorni, e hanno anche un effetto antiproliferativo. Nei casi refrattari possono essere aggiunti corticosteroidi, mentre in passato si sono usati altri farmaci antisecretori con risultati variabili.

La chirurgia è l’unico trattamento potenzialmente curativo nella malattia localizzata. Per i tumori del corpo-coda si esegue una pancreasectomia distale; nella malattia metastatica la resezione delle metastasi epatiche o la riduzione del carico tumorale possono migliorare il controllo sintomatico. Le altre opzioni comprendono chemioembolizzazione e ablazione delle metastasi epatiche, terapia radiometabolica con analoghi della somatostatina radiomarcati, chemioterapia e farmaci a bersaglio molecolare, come per gli altri tumori neuroendocrini pancreatici ben differenziati.

Diagnosi differenziale

La diagnosi differenziale comprende tutte le cause di diarrea secretoria cronica. Vanno considerate l’abuso nascosto di lassativi, la sindrome carcinoide, che però si associa a flushing più marcato, broncospasmo e cardiopatia destra, la sindrome di Zollinger-Ellison, in cui la diarrea si accompagna a ipersecrezione acida e ulcere multiple, cioè l’opposto dell’acloridria del vipoma, il carcinoma midollare della tiroide con ipercalcitoninemia, la mastocitosi sistemica, gli adenomi villosi del retto con diarrea ricca di potassio e la colite microscopica. Le infezioni, colera compreso, devono essere escluse nei quadri acuti.

Errori tipici da evitare

L’errore più comune è confondere il vipoma con la sindrome di Zollinger-Ellison: entrambi provocano diarrea, ma il gastrinoma aumenta la produzione di acido, mentre il vipoma la riduce. Un secondo errore riguarda l’equilibrio acido-base: la diarrea causa acidosi metabolica ipercloremica e non alcalosi, che è invece tipica del vomito. Il terzo errore è pensare che la diarrea si fermi con il digiuno: nel vipoma persiste. Il quarto è trascurare la priorità della reidratazione e della correzione del potassio a favore degli esami di localizzazione. Infine, nel bambino non bisogna dimenticare che la secrezione di VIP può derivare da tumori della cresta neurale e non dal pancreas.

Come cade il vipoma al concorso

Lo schema più frequente presenta un paziente con diarrea acquosa profusa, persistente al digiuno, debolezza muscolare e alterazioni dell’ECG; gli esami mostrano ipokaliemia, acidosi metabolica a gap anionico normale e gap osmotico fecale basso. Le domande chiedono di indicare il tipo di diarrea, l’ormone responsabile, il meccanismo intracellulare mediato dall’AMP ciclico, il disturbo acido-base atteso, oppure il farmaco di prima scelta per controllare i sintomi. Una variante più teorica chiede di associare l’acronimo WDHA ai suoi componenti o di distinguere il vipoma dal gastrinoma in base alla secrezione acida.

Questi quesiti premiano chi ragiona sulla fisiopatologia più che chi memorizza elenchi. Per allenarti a farlo in condizioni d’esame puoi usare la Piattaforma Accademia, con simulazioni commentate che spiegano perché una risposta è giusta e perché le altre sono sbagliate.

In sintesi

Il vipoma è un tumore neuroendocrino, per lo più del corpo-coda pancreatico, che secerne VIP e causa la sindrome di Verner-Morrison: diarrea acquosa profusa, ipokaliemia e acloridria. Il meccanismo è l’aumento dell’AMP ciclico negli enterociti, come nel colera. La diarrea è secretoria, persiste a digiuno e si accompagna ad acidosi metabolica ipercloremica. La diagnosi si fonda sul VIP plasmatico elevato e sull’imaging, compresa la PET con analoghi della somatostatina. La terapia parte da reidratazione e correzione elettrolitica, prosegue con gli analoghi della somatostatina e si completa con la chirurgia quando possibile.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

← Torna a tutte le notizie

Scrivici su WhatsApp