Specializzazione in geriatria
3 Maggio 2021 · admin
La specializzazione in geriatria è una scuola di specializzazione molto ambita, che forma il medico esperto nella cura della persona anziana, spesso fragile e affetta da più malattie contemporaneamente. La durata della scuola è di 4 anni. In questa guida trovi che cos’è la geriatria, gli obiettivi formativi ufficiali della scuola, le attività svolte durante la formazione, il carattere del lavoro, gli sbocchi professionali e il modo migliore per prepararsi al concorso SSM.
Che cos’è la specializzazione in geriatria
La geriatria è la branca della medicina interna che si occupa della salute dell’anziano nella sua globalità. Il geriatra non cura una singola malattia, ma una persona in cui convivono patologie croniche, terapie multiple, fragilità, problemi cognitivi, limitazioni funzionali e bisogni sociali. Il suo obiettivo non è solo guarire o controllare la malattia, ma preservare il più a lungo possibile l’autonomia, la funzione e la qualità della vita del paziente.
In un Paese con una popolazione che invecchia, la specializzazione in geriatria ha un peso crescente nell’organizzazione dei servizi sanitari: gli anziani sono una parte importante dei ricoveri ospedalieri, degli accessi in pronto soccorso e dell’assistenza territoriale. Lo strumento distintivo del geriatra è la valutazione multidimensionale, che considera insieme aspetti clinici, funzionali, cognitivi, psico-affettivi, socio-economici e ambientali, e che porta a un piano di cura condiviso con un’équipe interdisciplinare.
Obiettivi formativi della specializzazione in geriatria
Gli obiettivi sono definiti dall’ordinamento della scuola e si articolano in un tronco comune con l’area medica, obiettivi di base, obiettivi di formazione generale e obiettivi specifici della tipologia.
Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)
Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie internistiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, l’acquisizione della capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l’aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe.
Obiettivi formativi di base
Conoscenza delle basi biologiche e della fisiologia dell’invecchiamento; nozioni di demografia ed epidemiologia dell’invecchiamento; nozioni di statistica necessarie ad interpretare i dati epidemiologici e la letteratura scientifica in ambito clinico e sperimentale; conoscenza delle metodiche di valutazione di qualità della vita.
Obiettivi della formazione generale
Conoscenze di informatica adeguate alla creazione ed analisi di database, con la finalità particolare dell’informatizzazione della cartella geriatrica per la valutazione della qualità dell’assistenza e per la valutazione multidimensionale del paziente.
Obiettivi formativi della tipologia della Scuola
- Conoscenze approfondite dei rapporti tra invecchiamento, fragilità e malattie geriatriche, della fisiologia dell’invecchiamento e dei suoi effetti sulla funzione di organi e apparati, sull’omeostasi dell’organismo e sullo stato funzionale globale;
- Conoscenza delle modificazioni della farmacocinetica e della farmacodinamica nel soggetto anziano e del problema della polifarmacoterapia; conoscenza delle metodiche di prevenzione e terapia non farmacologica delle principali malattie e sindromi dell’anziano: nutrizione clinica, esercizio fisico, abitudini di vita, tecniche comportamentali;
- Acquisizione di competenze integrate per sviluppare capacità di approccio clinico al paziente geriatrico;
- Conoscenza delle peculiari modalità di presentazione delle malattie nell’età avanzata;
- Conoscenza delle grandi sindromi geriatriche: decadimento cognitivo, incontinenza, cadute, malnutrizione, sindrome da immobilizzazione, piaghe da decubito;
- Padronanza delle tecniche di valutazione multidimensionale: clinica, funzionale, cognitiva, psico-affettiva, socio-economica (inclusa la capacità di rilevare eventuali abusi sull’anziano), ambientale;
- Capacità di coordinare l’intervento interdisciplinare ed il piano di trattamento integrato del paziente geriatrico;
- Conoscenze dei principi di cura dell’anziano nelle diverse situazioni assistenziali;
- Gestione dell’anziano con patologia acuta: obiettivi e rischi dell’ospedalizzazione; metodologie di cura dell’anziano ospedalizzato; dimissioni programmate;
- Conoscenza della rete territoriale dei servizi, delle metodologie di cura per evitare il ricovero ospedaliero ripetuto, e delle modalità di funzionamento ed obiettivi dei principali servizi per l’anziano: Ospedale per acuti; Residenza Sanitaria Assistenziale; Centro Diurno; Assistenza Domiciliare Integrata;
- Capacità di coordinamento dell’Unità Valutativa Geriatrica con l’obiettivo della cura globale del paziente anziano;
- Conoscenza di criteri di selezione, obiettivi, principi e metodiche di riabilitazione nell’anziano, con particolare riferimento ai settori ortopedico, cardiologico, neurologico e cognitivo;
- Conoscenza di obiettivi, principi e metodiche delle cure palliative dell’anziano, delle basi metodologiche della ricerca sull’anziano, della pianificazione di ricerche controllate e della realizzazione, anche per il paziente geriatrico, della “evidence based medicine”.
Attività in formazione: cosa fa lo specializzando
Nei 4 anni di scuola lo specializzando lavora nei reparti di geriatria per acuti e nei servizi della rete formativa, sempre sotto la supervisione dei tutor. In reparto impara a gestire l’anziano ricoverato per una patologia acuta, spesso con presentazioni atipiche: un’infezione che si manifesta con confusione, uno scompenso che si presenta come calo funzionale, una caduta che nasconde un problema cardiologico o neurologico. Impara a riconoscere e prevenire il delirium, a valutare il rischio di cadute e di malnutrizione, a rivedere le terapie per ridurre la polifarmacoterapia e le interazioni.
Una parte importante della formazione riguarda la valutazione multidimensionale con scale e strumenti standardizzati, la partecipazione all’Unità Valutativa Geriatrica e la pianificazione delle dimissioni, in collaborazione con infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali e familiari. Lo specializzando frequenta anche ambulatori dedicati, per esempio ai disturbi cognitivi e alle cadute, e conosce i servizi territoriali: Residenze Sanitarie Assistenziali, Centri Diurni, Assistenza Domiciliare Integrata, riabilitazione e cure palliative. Completano il percorso la ricerca clinica, la partecipazione a congressi e la produzione di pubblicazioni scientifiche.
Carattere del lavoro del geriatra
La geriatria è una specialità clinica a tutto tondo, con un contatto diretto e continuativo con i pazienti e con le loro famiglie. Il lavoro alterna reparto, guardie, ambulatorio e attività sul territorio, e richiede una solida preparazione internistica unita a sensibilità relazionale. Molte decisioni non riguardano soltanto quale terapia iniziare, ma anche quale sospendere, quali obiettivi siano realistici e come rispettare le preferenze del paziente: è una medicina che privilegia la persona rispetto al singolo organo.
Il geriatra lavora in équipe e spesso la coordina. Servono pazienza, capacità di comunicare con pazienti con deficit cognitivi o sensoriali e con caregiver sotto pressione, e la capacità di gestire situazioni eticamente delicate, come la fine della vita. Per chi ama la medicina interna, il ragionamento clinico complesso e il rapporto umano, è una scelta molto gratificante.
Sbocchi professionali dopo la specializzazione in geriatria
Gli sbocchi della specializzazione in geriatria sono numerosi e si possono raggruppare in quattro ambiti:
- Sanità pubblica: unità operative di geriatria degli ospedali, reparti di medicina interna, ortogeriatria, lungodegenza, servizi territoriali per l’anziano, Unità Valutative Geriatriche e ambulatori per i disturbi cognitivi.
- Sanità privata: case di cura, strutture riabilitative, Residenze Sanitarie Assistenziali e strutture residenziali e semiresidenziali, in cui la figura del geriatra è centrale nella gestione clinica degli ospiti.
- Libera professione: visite geriatriche ambulatoriali e domiciliari, valutazioni multidimensionali, consulenze per famiglie e strutture.
- Ricerca: università e istituti di ricerca che studiano invecchiamento, fragilità, demenze, farmacologia geriatrica e modelli di assistenza, con un ruolo importante anche nella sperimentazione clinica sugli anziani.
Sul fronte economico non riportiamo cifre in questa pagina: per un quadro aggiornato consulta le guide su quanto guadagna un medico specializzando, sulle specializzazioni di medicina più pagate e sulla specializzazione medica più redditizia.
Accesso alla scuola: punteggi minimi e scelta della sede
La scuola di specializzazione in Geriatria è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM.
Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”. Prima di indicare le preferenze conviene capire bene come funzionano le scelte SSM e valutare le sedi anche per la varietà della rete formativa: presenza di ortogeriatria, ambulatori per i disturbi cognitivi, servizi territoriali e attività di ricerca. Una panoramica di tutte le scuole è disponibile nella guida alle scuole di specializzazione in medicina. La geriatria dialoga molto con altre specialità, come la neurologia e la cardiologia.
Come prepararsi al concorso SSM per geriatria
L’accesso passa dal concorso nazionale SSM, una prova unica per tutte le scuole: non esiste una prova dedicata alla geriatria, quindi serve una preparazione solida su tutta la medicina. Per impostare lo studio parti dalle materie più richieste al concorso SSM, leggi il bando del concorso SSM e allenati sulle prove degli anni precedenti.
Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i Libri per il concorso SSM. Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche: la versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avveniva nella prova d’esame reale di quegli anni. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta. Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”.
Un metodo efficace alterna studio per blocchi di materie, quiz a tempo e revisione ragionata degli errori. Per chi punta alla geriatria è utile curare in modo particolare la medicina interna, la cardiologia, la neurologia e la farmacologia, che sono anche tra gli argomenti più frequenti nei casi clinici. Lezioni, simulazioni commentate e statistiche sui progressi sono disponibili sulla Piattaforma Accademia.
Download e simulazioni
Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:
In sintesi
- La specializzazione in geriatria è molto ambita e la durata della scuola è di 4 anni.
- Forma lo specialista della persona anziana, con al centro fragilità, sindromi geriatriche, polifarmacoterapia e valutazione multidimensionale.
- La formazione si svolge tra reparto per acuti, ambulatori dedicati e servizi territoriali come RSA, Centri Diurni e Assistenza Domiciliare Integrata.
- Il lavoro è clinico, di équipe e ad alto contenuto relazionale.
- Gli sbocchi riguardano sanità pubblica e privata, libera professione e ricerca.
- Il punteggio minimo di accesso è elevato: serve una preparazione ampia al concorso SSM, con simulazioni e revisione degli errori.
Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.
