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Concorso SSM

Specializzazione in Patologia Clinica e Biochimica Clinica

3 Maggio 2021 · admin

Specializzazione in Patologia Clinica e Biochimica Clinica - Specializzazione Patologia Clinica

La specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica forma il medico di laboratorio: lo specialista che trasforma un campione biologico in un’informazione utile alla diagnosi, alla prognosi e alla scelta della terapia. La scuola di specializzazione in “Patologia Clinica e Biochimica Clinica” è una scuola di specializzazione molto ambita. La durata della scuola è di 4 anni. In questa guida trovi che cosa fa lo specialista, gli obiettivi formativi ufficiali, le attività professionalizzanti obbligatorie, gli sbocchi e come prepararsi al Concorso Nazionale SSM.

Specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica: durata e accesso

Per i laureati in medicina l’accesso avviene tramite il Concorso Nazionale SSM, la prova unica dopo la quale si scelgono scuola e sede in base alla posizione in graduatoria. Le regole, i requisiti e le scadenze sono pubblicati ogni anno nel bando del concorso SSM; il meccanismo delle preferenze è spiegato nella guida su come funzionano le scelte SSM. Le scuole dell’area di laboratorio possono essere aperte, con procedure distinte da quella dei medici, anche ad alcune lauree non mediche: se è il tuo caso, fai riferimento ai bandi dedicati degli atenei.

La scuola di specializzazione in “Patologia Clinica e Biochimica Clinica” è molto ambita. Il punteggio minimo di accesso è elevato. Per visualizzare i punteggi minimi di accesso divisi per sede e per scuola visita la pagina Punteggi Minimi SSM. Per confrontarla con le altre tipologie puoi leggere la panoramica sulle scuole di specializzazione in medicina.

Per discutere sulle sedi migliori di questa prestigiosa scuola è possibile richiedere informazioni nel gruppo Facebook dedicato “Scuole di Specializzazione in Medicina”, dove specializzandi e candidati si scambiano esperienze sulle singole sedi.

Che cos’è la patologia clinica e biochimica clinica

La patologia clinica e la biochimica clinica costituiscono il cuore della medicina di laboratorio. Lo specialista studia le alterazioni biochimiche, ematologiche, immunologiche e molecolari che accompagnano le malattie e le misura sui campioni biologici: sangue, urine, liquor, liquido seminale, feci, tessuti e cellule. Il suo compito non è soltanto eseguire un esame, ma garantire che il risultato sia affidabile, che il test richiesto sia appropriato e che il dato venga interpretato correttamente nel contesto clinico del paziente.

Una larga parte delle decisioni cliniche si appoggia su un dato di laboratorio: dalla diagnosi di un infarto alla gestione di una terapia anticoagulante, dal monitoraggio di un diabete alla ricerca di marcatori tumorali, dalla tipizzazione per un trapianto alla compatibilità trasfusionale. Per questo il patologo clinico lavora in costante dialogo con i clinici di reparto, e la sua consulenza è preziosa soprattutto nei casi complessi o nei risultati inattesi.

È una disciplina in continua evoluzione tecnologica: grande automazione, spettrometria di massa, biologia molecolare, sequenziamento, citometria a flusso e sistemi informatici di laboratorio cambiano rapidamente il modo di lavorare. Chi sceglie la specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica deve quindi unire solide basi biochimiche e fisiopatologiche a curiosità per la tecnologia e attenzione alla qualità.

Obiettivi formativi della scuola

Obiettivi formativi integrati (ovvero tronco comune)

Acquisizione delle conoscenze nell’ambito delle discipline che contribuiscono alla definizione della Classe della Medicina Diagnostica e di Laboratorio, e di quelle utili alla caratterizzazione del percorso formativo comune alle diverse tipologie di Scuola con particolare riguardo alla patologia molecolare, fisiopatologia e patologia generale, immunologia ed immunopatologia. Inoltre, l’attività di tronco comune sarà in parte dedicata alle integrazioni cliniche con l’Area Medica e con l’Area Chirurgica.

Obiettivi formativi di base

Acquisire le conoscenze generali anche di tipo metodologico di chimica analitica, chimica biologica, biologia molecolare, patologia generale e statistica sanitaria. Acquisire competenze nell’uso della biologia cellulare e molecolare applicate ai sistemi automatizzati di biochimica clinica e patologia diagnostica clinica. Acquisire competenze nell’ambito dell’oncologia, immunologia e immunopatologia. Acquisire competenze teoriche pratiche e manageriali a conseguire la capacità decisionali ed organizzative in medicina di laboratorio.

Obiettivi formativi della tipologia della scuola

Acquisire competenze nella diagnostica di laboratorio in tutte le condizioni di fisiopatologia e patologia umana compresa l’assunzione di sostanze d’abuso, nella medicina della riproduzione, nella medicina del mare e delle attività sportive. Acquisire competenze metodologiche per l’impiego delle strumentazioni analitiche anche complesse utilizzate in campo diagnostico, con particolare riguardo relativo alla raccolta, conservazione e trattamento dei campioni biologici, anche al fine dell’allestimento di banche biologiche. Acquisire competenze nella diagnostica di laboratorio in campo oncologico. Acquisire competenze nel settore della medicina preventiva e predittiva. Acquisire competenze relative alla diagnostica immunoematologica per la terapia trasfusionale, alla manipolazione di sangue, emocomponenti ed emoderivati. Acquisire capacità metodologiche e diagnostiche nella tipizzazione di cellule ematiche comprese la separazione e tipizzazione di cellule staminali, per uso sperimentale e terapeutico. Acquisire competenze per l’utilizzo, lo sviluppo e l’implementazione della strumentazione del laboratorio di Patologia Clinica e di Biochimica Clinica per la sintesi di molecole utilizzabili come sonde biologiche per il riconoscimento di batteri, virus e parassiti patogeni. Acquisire competenze per la programmazione, diagnosi, validazione, controllo di qualità e uso clinico della terapia genica e della terapia cellulare. Acquisire competenze per l’esecuzione di indagini di genetica molecolare in patologia genetica ed in medicina legale. Acquisire competenze nell’ambito della programmazione, della diagnosi e tipizzazione, della sperimentazione, validazione, controllo di qualità ed uso clinico della medicina dei trapianti. Acquisire competenze per il monitoraggio biologico in medicina del lavoro, in igiene e medicina delle comunità, in medicina dello spazio, e per valutare le ricadute dell’inquinamento ambientale. Acquisire i fondamenti per la sicurezza di laboratorio e dello smaltimento dei rifiuti. Acquisire competenze relative alla legislazione, alla sicurezza e agli aspetti gestionali della medicina di laboratorio, all’etica medica e alla deontologia professionale.

Obiettivi affini integrativi

Acquisire competenze nell’integrazione della diagnostica di laboratorio con aspetti della medicina interna, delle malattie del sangue, dell’endocrinologia, della ginecologia ed ostetricia, della chirurgia dei trapianti, della medicina del lavoro, anche al fine di un supporto biotecnologico della medicina di laboratorio nel campo della terapia medica. Acquisire competenze in tema di sanità pubblica e di management sanitario indirizzati all’organizzazione e alla legislazione nel campo della medicina di laboratorio. Acquisizione di competenze informatiche e delle procedure della verifica della qualità, tenuto conto delle normative nazionali ed internazionali.

Attività professionalizzanti obbligatorie

L’ordinamento elenca in modo dettagliato le attività pratiche che lo specializzando deve svolgere durante i 4 anni. È un elenco lungo, che dà un’idea concreta di quanto sia ampio il lavoro in laboratorio:

  • Conoscenza approfondita dei principi di fisiopatologia degli apparati, con riferimento allo studio delle modificazioni delle funzioni organiche nel corso di una qualsiasi condizione patologica.
  • Partecipazione, per quanto concerne i dati di laboratorio, all’attività diagnostica, all’analisi decisionale o all’auditing di almeno 100 casi clinici.
  • Il prelievo di liquidi fisiologici e di elementi cellulari. Tecniche del prelievo venoso, arterioso, capillare negli adulti, nei bambini e nei neonati. Aver eseguito almeno 150 prelievi di sangue.
  • Conoscenza approfondita dei sistemi automatici per la emocromocitometria: aver eseguito 200 determinazioni di emocromi;
  • Frequenza nella sezione del laboratorio delle urgenze per almeno 40 turni di guardia diurna e notturna.
  • Frequenza in laboratorio di grande automazione.
  • Frequenza in laboratori di ematologia di laboratorio, inclusa la citofluorimetria, nonché la lettura al microscopio di preparati di sangue periferico e midollo osseo, almeno 150 preparati.
  • Conoscenza approfondita dei sistemi automatici per l’esame chimico delle urine: aver eseguito 200 letture dei sedimenti urinari al microscopio e 30 esami funzionali e parassitologici delle feci.
  • Frequenza in laboratori di metodologie per l’analisi sierologica di marcatori tumorali e conoscenza delle tecniche di diagnostica molecolare per la ricerca di recettori e marcatori tumorali.
  • Frequenza in un Servizio di Diagnosi Molecolare multidisciplinare per esigenze diagnostico-cliniche. Teoria e pratica delle tecniche di analisi e preparazione di campioni per sequenziatori policapillari applicati alla diagnostica molecolare, per analisi molecolare di microrganismi, per patologia genetica e patologia oncologica diagnostica e predittiva.
  • Conoscenza delle metodologie per identificazione di cellule tumorali circolanti e di altri tipi cellulari.
  • Conoscenza approfondita delle metodologie radioisotopiche e/o alternative per una frequenza di 50 ore.
  • Conoscenza approfondita degli analizzatori multicanale di chimica clinica, di immunoenzimatica, di immunofluorescenza, di citofluorimetria Cell Based Assay. 100 ore di pratica.
  • Conoscenza approfondita delle tecniche di analisi nella diagnostica ormonale; partecipazione all’attività diagnostica di specifici casi clinici.
  • Frequenza in laboratori di immunoallergologia. Conoscenza approfondita delle tecniche di immunologia per la rivelazione di autoanticorpi e di anticorpi specifici associati a particolari condizioni patologiche.
  • Conoscenza delle tecniche immunologiche e molecolari per la tipizzazione tissutale anche in considerazione delle attività di trapianto.
  • Conoscenza delle principali metodiche di citometria a flusso per l’analisi del fenotipo cellulare di cellule normali e neoplastiche, per lo studio del ciclo cellulare e per la quantificazione di cellule rare (ad es. cellule staminali circolanti, cellule tumorali circolanti, ecc.).
  • Partecipazione all’attività diagnostica di casi clinici di interesse immunopatologico ed allergologico e al monitoraggio e gestione laboratoristico-clinica dell’efficacia e degli effetti della terapia immunologica ed antiallergica.
  • Preparazione ed interpretazione di 30 campioni per la determinazione e la titolazione di autoanticorpi utilizzati nella diagnostica delle patologie autoimmuni organo e non-organo specifiche con tecniche di immunofluorescenza.
  • Teoria e pratica delle tecniche di analisi e separazione elettroforetica e cromatografica con esecuzione di almeno 100 determinazioni in elettroforesi, immunoelettroforesi, cromatografia su strato sottile, in scambio ionico, in gascromatografia o in HPLC.
  • Frequenza in laboratori di farmacologia clinica e tossicologia; min. 2 settimane (50 esami di laboratorio).
  • Frequenza in laboratori di biochimica cellulare e colture cellulari; min. 4 settimane (allestimento e gestione di colture cellulari).
  • Frequenza in laboratori di biochimica, biologia molecolare e biochimica genetica applicate alla clinica, almeno 500 indagini di laboratorio.
  • Frequenza in laboratori di microbiologia e virologia clinica, almeno 100 esami di laboratorio.
  • Frequenza in laboratori di grandi automazioni analitiche (spettrometria di massa, N.M.R., etc.); almeno 20 esami di laboratorio.
  • 50 determinazioni di gruppi sanguigni e 50 di compatibilità trasfusionale;
  • Conoscenza delle principali tecniche di immunoematologia per la soluzione dei casi di auto- e allo- immunizzazione eritrocitaria.
  • 50 ricerche e identificazione di anticorpi anti eritrocitari, antipiastrinici e antigranulocitari;
  • Conoscenza delle principali metodologie di preparazione di emocomponenti da sangue intero per Terapia trasfusionale e conoscenza delle principali metodologie di preparazione di derivati piastrinici e di altri emocomponenti.
  • Conoscenza teorica e pratica del percorso di donazione di sangue intero, donazione di emocomponenti mediante tecniche di aferesi e di autotrasfusione, terapia trasfusionale; almeno 30 casi.
  • Conoscenza e assistenza delle tecniche di aferesi terapeutica (eritrocitoaferesi, piastrinaferesi, leucaferesi, plasmaferesi).
  • Conoscenza delle tecniche di separazione, raccolta e crioconservazione delle cellule staminali emopoietiche da sangue periferico e midollare, e approfondendo gli aspetti biologici e clinici della Graft-versus-Host-Disease.
  • Conoscenza delle tecniche di preparazione di emocomponenti di secondo livello (irradiati, leucodepleti, lavati e criopreservati).
  • Competenze di terapia trasfusionale e monitoraggio e gestione delle terapie anticoagulanti.
  • Acquisire conoscenze tecniche ed esperienza pratica nei laboratori di ematologia, nell’approccio morfologico, della fenotipizzazione, delle procedure immunoenzimatiche e di citogenetica, biologia molecolare e colture cellulari.
  • Conoscenza approfondita dei principi di funzionamento dei sistemi analitici per la valutazione dei parametri della coagulazione e fibrinolisi. Partecipazione all’attività diagnostica di almeno 100 casi clinici.
  • Lettura di esami del liquido cefalorachidiano.
  • Lettura di esami del liquido seminale.
  • Preparazione di almeno 100 campioni citologici. Osservazione ed interpretazione diagnostica di almeno 500 preparati di citopatologia mediante lettura al microscopio, mediante sistemi multimediali, di trasmissione telematica all’interno di attività di telemedicina e tele diagnostica.
  • Frequenza in laboratori di istopatologia, di citopatologia, di immunoistochimica e di microscopia elettronica. Conoscenza delle Biobanche (Banche di tessuti, cellule riproduttive, DNA) con i relativi decreti che normano lo stoccaggio ed il rilascio di tali matrici biologiche.
  • Acquisizione delle conoscenze finalizzate all’organizzazione e gestione di un laboratorio centralizzato e di laboratori specialistici di medicina molecolare, biotossicologia, citopatologia, di un centro trasfusionale e del laboratorio per la tipizzazione tissutale, compatibilità tissutale e per il monitoraggio dei trapianti.
  • Conoscenza e gestione delle problematiche derivanti dalla esposizione occupazionale al rischio biologico, chimico, fisico del personale operante nel dipartimento di medicina di laboratorio.
  • Conoscenza approfondita dei principi di informatica e del funzionamento e gestione dei sistemi di management, delle risorse umane ed economiche.
  • Controllo di qualità: partecipazione per un periodo di almeno tre mesi all’impostazione del programma qualità, alla valutazione dei dati giornalieri e alle decisioni operative.

Lo specializzando potrà concorrere al diploma dopo aver completato le attività professionalizzanti. Lo specializzando, nell’ambito del percorso formativo, dovrà apprendere le basi scientifiche della tipologia della Scuola al fine di raggiungere una piena maturità e competenza professionale che ricomprenda una adeguata capacità di interpretazione delle innovazioni scientifiche ed un sapere critico che gli consenta di gestire in modo consapevole sia l’assistenza che il proprio aggiornamento; in questo ambito potranno essere previste partecipazione a meeting, a congressi e alla produzione di pubblicazioni scientifiche e periodi di frequenza in qualificate istituzioni italiane ed estere utili alla sua formazione.

Il carattere del lavoro in laboratorio

Nella pratica quotidiana lo specializzando ruota fra i diversi settori del laboratorio: chimica clinica e grande automazione, ematologia e coagulazione, immunologia e allergologia, biologia molecolare, microbiologia, immunoematologia e medicina trasfusionale. Impara a validare i risultati, a riconoscere gli errori pre-analitici, analitici e post-analitici, a gestire i valori critici comunicandoli tempestivamente ai reparti, a scegliere e verificare i metodi analitici. Le guardie nel laboratorio delle urgenze gli insegnano a lavorare con tempi stretti e ad affiancare in tempo reale il pronto soccorso e le terapie intensive.

Rispetto alle specialità di reparto, il contatto diretto con il paziente è più limitato, anche se non assente: prelievi, aferesi, attività trasfusionale e consulenze portano il patologo clinico accanto al malato. Il ritmo di lavoro tende a essere più organizzato, con turni e reperibilità, e richiede precisione, metodo e capacità gestionali: il medico di laboratorio è spesso chiamato a coordinare personale tecnico, strumentazione e procedure di qualità. È la scelta ideale per chi ama il ragionamento fisiopatologico, la biochimica e la tecnologia, e vuole avere un impatto su un numero molto ampio di pazienti.

Sbocchi dopo la specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica

  • Servizio sanitario pubblico: laboratori analisi ospedalieri e territoriali, laboratori delle urgenze, servizi di medicina trasfusionale, laboratori specialistici di genetica, immunologia e biologia molecolare.
  • Sanità privata: laboratori privati accreditati e reti di laboratori, centri diagnostici e poliambulatori, dove lo specialista può ricoprire anche il ruolo di direttore tecnico.
  • Libera professione e consulenza: consulenze per strutture diagnostiche, attività nel controllo di qualità e nell’organizzazione dei laboratori.
  • Industria e ricerca: aziende di diagnostica in vitro e biotecnologie, università e centri di ricerca su biomarcatori, medicina di precisione e terapie cellulari.

Sul piano economico il reddito dipende dal tipo di contratto, dal ruolo ricoperto e dal peso dell’attività privata, quindi non indichiamo cifre. Per gli anni di scuola vale il contratto di formazione specialistica descritto in quanto guadagna un medico specializzando; per un confronto indicativo fra specialità puoi leggere l’articolo sulle specializzazioni di medicina più pagate.

Come prepararsi al concorso SSM

La prova SSM è unica per tutte le scuole: non esistono quesiti riservati alla medicina di laboratorio, e anche per questa scuola il punteggio si costruisce sull’intera medicina clinica. Conviene dare priorità alle discipline più rappresentate, seguendo l’articolo sulle materie più richieste al concorso SSM, e allenarsi sulle prove degli anni precedenti. Le basi di biochimica, fisiopatologia, ematologia e immunologia che serviranno durante la specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica sono utili anche per interpretare i casi clinici che il concorso propone.

Per una preparazione completa al concorso SSM sono consigliati i libri per il concorso SSM.

Prove ufficiali Specializzazioni Mediche: demo software

Il software di simulazione consente di esercitarsi al concorso per l’accesso alle scuole di Specializzazioni Mediche. Questa versione demo comprende le prove ufficiali delle Specializzazioni mediche 2018, 2019 e 2020. I test prevedono 140 quesiti da svolgere in un tempo massimo di 210 minuti, come avviene nella prova d’esame reale. Per la valutazione finale viene attribuito un punto per ogni risposta esatta.

Il commento alle prove SSM dal 2018 ad oggi è incluso con l’acquisto del manuale “50.000 QUIZ – Simulazioni Per Le Specializzazioni Mediche”. Le demo disponibili sono: SSM Domande 2018, SSM Domande 2019 e SSM Domande 2020.

Per studiare con lezioni online, quiz e simulazioni commentate puoi utilizzare anche la Piattaforma Accademia.

Download e simulazioni

Qui trovi i collegamenti diretti per scaricare il materiale e provare la simulazione gratuita:

In sintesi

La specializzazione in patologia clinica e biochimica clinica dura 4 anni ed è una scuola molto ambita, con un punteggio minimo di accesso elevato. Forma il medico di laboratorio, che garantisce risultati affidabili e li interpreta al servizio dei clinici, in settori che vanno dalla chimica clinica alla biologia molecolare, dall’immunologia alla medicina trasfusionale. Le attività professionalizzanti obbligatorie sono numerose e dettagliate; gli sbocchi spaziano dal servizio pubblico ai laboratori privati, dall’industria diagnostica alla ricerca. Per accedervi serve una preparazione completa al Concorso Nazionale SSM.


Articolo a cura della redazione di Test Ammissione, che dal 2016 prepara medici al Concorso Nazionale SSM con manuali, simulazioni commentate e lezioni online.

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